Venezia

VENEZIA PRIMA E DURANTE

IL CORONAVIRUS

Io e mia moglie il 2 gennaio amiamo festeggiare il nostro anniversario andando in qualche località a noi cara. Uno di queste è Venezia, soprattutto se c’è una bella giornata di sole. In questa occasione il drone lo lascio a casa, perché, per un hobbista come me, quel pezzo di cielo è assolutamente proibito. Ma non manco mai di documentare, comunque, questa importante occasione utilizzando il mio iPhone. E lo abbiamo fatto anche l’ultima volta.

Con il Drone, invece, sul cielo di Venezia possono volare le ditte specializzate che hanno le carte in regola per ottenere i permessi ENAC per questo tipo di riprese aeree. In occasione del Covid 19, la “Local Team” ha documentato come il coronavirus ha desertificato le piazze e le vie affollate di questa città, che tutti conosciamo.

Il confronto tra le riprese che ho fatto io, e quelle della Local Team, è a dir poco scioccante.

Come si può vedere nel filmato, il coronavirus fa apparire Venezia come una città abbandonata, morta. Ma allo stesso tempo consente, a chi la vede così, di apprezzare il suo corpo nudo, come si apprezza una preziosa opera d’arte.