SITUAZIONE DEL PROGETTO "SOSTEGNO PERSONALE"

Nel 2003, quando abbiamo progettato la formazione dei gruppi, ci siamo basati su stime di busta paga e di costi accessori - camici, divise, guanti sterili, vestiario di lavoro, materiale di segreteria, etc. - collegati alle varie attività del personale, che, alla luce della dettagliata analisi fatta in missione nell’aprile 2005, sono risultate sovrastimate. Dai nuovi calcoli risultano confermati i costi del personale laureato ma ridimensionati i costi del personale diplomato e generico.
 

Laureato specializzato (medicina, psicologia,…)

20 famiglie

Laureato (medico, psicologo, psichiatra,…)

16 famiglie

Diplomato (infermiere, maestro, tecnico laboratorio, …)

9 famiglie

Generico (infermiere, bidello, cuoco, …)

5 famiglie

Nota: tutti i costi accessori sono stati caricati in percentuale crescente sul personale diplomato e generico; ciò per evitare di avere gruppi troppo piccoli per il personale generico e troppo grandi per il personale laureato e specializzato.

Sulla base di questo aggiornamento dei conteggi, la situazione dei gruppi nelle parrocchie è la seguente :

Parrocchie

Generici

Diplomati

Specialisti

Laureati 

Novizie

TOTALI

Cividale

 

 

 

1

 

1

Orzano

1

1

1

 

1

4

Feletto Umberto

3

2

 

1

 

6

Felettano

2

1

 

 

 

3

Forni Avoltri

2

1

 

 

 

3

S. Canzian d’Isonzo

2

2

 

1

 

5

Monfalcone

2

1

 

 

 

3

Entrampo

1

1

 

 

2

4

Imponzo

1

1

 

 

 

2

Tolmezzo M

3

1

 

 

 

4

Tolmezzo

3

1

1

 

1

6

Campeglio

1

2

 

 

 

3

Corno di Rosazzo

2

1

 

 

 

3

Remanzacco

1

1

 

1

 

3

Parrocchia del Carmine (UD)

1

1

 

1

1

4

Parrocchia Paderno (UD)

 

1

 

1

1

3

Parrocchia S. Paolino (UD)

 2

2

 

 

 

4

Parrocchia S. Gottardo (UD)

3

2

 

 

1

6

Tarcento

1

1

 

 

 

2

Manzano

2

1

 

 

 

3

Trieste

1

3

 

 

1

4

San Lino (Roma)

4

1

 

 

 

5

Pulitecnica Friulana

 

1

 

 

1

2

TOTALI

40

29

2

6

7

84

 

La suddivisione dei gruppi nelle parrocchie non è matematica, ci sono infatti parrocchie che hanno qualche persona in meno rispetto al numero teorico dei gruppi e altre che ne hanno in più. La situazione numerica dei contribuenti parrocchiali inoltre è fluttuante e non perfettamente conosciuta da noi organizzatori del progetto. Per migliorare questo aspetto è necessario che nei versamenti mensili i responsabili dei gruppi, che fanno i versamenti in posta, indichino il numero di persone e il tipo di personale sostenuto.

 Esempio:


COSA SI E' POTUTO FARE, GRAZIE ANCHE AI NOSTRI CONTRIBUTI?

Con l’intervento di sostegno del personale, l’attività sanitaria in missione ha avuto dei grossi ritorni in termini di efficacia e di numero di persone beneficiarie del servizio.
Ecco la situazione delle attività nel 2004:


DIAGNOSI E CURA - DAY OSPITAL

 

Totale persone trattate

16.459

Adulti e bambini >5 anni

12.120

Bambini 0 – 5 anni

4.339 (26,36%)

·          Malaria Semplice

1.144

1.936 (11,76%)

·          Malaria Grave

792

·          Malnutrizione

299 (1,3%)

·          Infezioni alle vie respiratorie

701 (4,25%)

·          Altre cause

1.473 (8,94%)

 

 

RICOVERI OSPEDALIERI

 

Dati

Bambini

Adulti

Totale

Numero

1107

363

1.470

Durata media

5 giorni

2 settimane

Circa 10 giorni

Decessi

108 (10%)

42 di cui:

25 per AIDS (60%)

17 altre cause (40%)

150 (10%)

Urgenze

> 700

> 200

> 900

 

 

VACCINAZIONI

 

Dati

Bambini 0 -11 mesi

Tipo Vaccino

Difterite, Pertosse, Tetano, Poliomielite, Rosolia

Numero

806

 

 

SCUOLA MATERNA kOUVE' E AHEPE'

 

Dati

Bambini di 3-6 anni

Numero

196

Nota: l' 80% sono ex bambini malnutriti accolti nel centro sanitario

 

SCUOLA PROFESSIONALE DI AHEPE'

 

Dati

Ragazze

Numero

42

Note: quasi sempre sono ragazze con problemi familiari o provenienti da tristi esperienze personali.

 


 

NUOVE INIZIATIVE

L’obiettivo che ci poniamo nel 2005 è quello di avviare nuovi gruppi per il sostegno di nuovi importanti progetti.

In Togo non esiste il cosiddetto “stato sociale”, di conseguenza gli ospedali e le scuole sono costretti a VENDERE i loro PRODOTTI : “istruzione” e “salute”.

In qualsiasi ospedale i malati devono pagare tutto: medicine, interventi, soggiorno, ecc., infatti è con i soldi degli ammalati che si finanziano il personale, i farmaci, le apparecchiature, le manutenzioni, l'elettricità, il sangue, le analisi, etc.
Nelle scuole gli studenti pagano una retta e tutti i costi straordinari di gestione, infatti è con i loro soldi che si sostengono gli insegnanti, i costi di segreteria, le manutenzioni dei fabbricati, etc.

Ma quanti sono coloro che possono pagare?
Chi ha un lavoro, un piccolo commercio, un’attività artigianale può accedere a questi servizi a pagamento che lo Stato, la Chiesa locale, le varie ONG hanno avviato sul territorio togolese, ma moltissimi sono coloro che non possono accedervi. Questo soprattutto nei villaggi, ma anche a Lomè - la capitale - dove un esercito di disperati vive in condizioni incredibili, senza lavoro e speranza di un futuro migliore. In questo contesto di povertà assoluta si è infine insinuato l’AIDS che distrugge le famiglie lasciando bambini senza uno o entrambi i genitori, e nonne e zie disperate che non sanno come sostenere questi orfani che vanno ad aumentare le già tante bocche da sfamare.

Noi, con il progetto di sostegno del personale dipendente nelle 3 missioni del Togo, abbiamo risolto un problema molto importante, ma esso rappresenta solo uno degli aspetti del problema medico sociale, ecco perché la formazione di gruppi deve continuare.

Quali sono i nostri obiettivi ?

Creare un “Fondo Sociale”, gestito dalle suore della Provvidenza con l’aiuto del volontariato locale, mirato a dare istruzione e cure gratuite a questi "poveri più poveri" che restano esclusi dal sistema pubblico e privato togolese. Questo obiettivo potrà essere raggiunto non soltanto mettendo a disposizione le scuole e i centri sanitari allestiti nelle missioni delle suore, ma anche e soprattutto dando vita ad una "Provvidenza" che consenta ai più poveri di accedere alle tante strutture pubbliche e private esistenti, ma molto spesso sotto utilizzate proprio perché inevitabilmente troppo costose.

Questa nuova politica di sostegno si prefigge un doppio obiettivo: dare principalmente istruzione e cura a chi non ha la possibilità di istruirsi e curarsi, e dare anche lavoro alle strutture che operano in questi settori e che, contando su un maggior numero di “clienti”, potranno tendere ad abbassare i costi dei servizi e di seguito ad assumere nuovo personale. Con il lavoro dato ai 72 dipendenti e il progetto di “Fondo Sociale” ora descritto possiamo veramente portare in queste aree un impulso di crescita significativo sia in campo scolastico che sanitario.

I progetti

In campo scolastico i nostri progetti prevedono la formazione di gruppi di 8 famiglie che versano 15 €/mese (120 € in totale) per il sostegno delle rette e quindi dei costi scolastici annuali per gli studenti delle seguenti scuole:

Progetto

n° studenti

Costo mese unitario

Costo/mese totale

Elementari (scuola primaria)

40

            3,00  

120

Medie (CEG)

32

            3,75  

120

Liceo

20

            6,00  

120

Scuola professionale

5

          24,00  

120

Università

4

          30,00  

120

Dalla tabella sopra si può vedere ad esempio che un gruppo di 8 famiglie può sostenere i costi di istruzione annuale di 40 bambini delle elementari oppure di 4 giovani all’università. E’ veramente notevole quanto possiamo fare con il nostro piccolo contributo mensile.

 

In campo sanitario i nostri progetti prevedono:

1) la formazione di gruppi di 8 famiglie che versano 15 €/mese (120 € in totale) per i seguenti progetti sanitari in ambito nutrizionale :

Progetto

n° bambini

Costo mese unitario

Costo/mese totale

Latte per bambini denutriti o con genitori sieropositivi (0-4 mesi)

5

24,00

120

Latte per bambini denutriti (>4 mesi)

15

8,00

120

 Nota: Il costo del latte (0-4 mesi) costa circa 3 volte quello per i bambini più grandi

2) la formazione di gruppi di 8 famiglie che versano 15 €/mese per il seguente progetto
    sanitario
:

Progetto

n° ammalati

Costo mese unitario

Costo/mese totale

Cura ammalati di malaria

6

20,00

120

Uno dei problemi storici della sanità in Togo è la malaria. Il 30 % dei Togolesi muore di malaria o di malattie conseguenti alla non adeguata cura di questa malattia. La cura completa di un ammalato di malaria ordinaria ha un costo medio stimato di 15 €. La cura completa di un ammalato di malaria grave con chinino iniettabile e un ricovero medio di 7 giorni costa circa 30 €.

Tenuto conto che il nostro progetto punta alla diagnosi precoce e che comunque ci saranno i casi che si scoprono quando la malattia è grave, riteniamo verosimile avviare un progetto di cura che mediamente costa 20 €/mese (2 con malaria ordinaria e 1 grave).

Ogni mese quindi un gruppo può salvare 6 persone altrimenti a rischio di vita

 

3) la formazione di gruppi di 8 famiglie che versano 15 €/mese per il seguente progetto sanitario :

Progetto

n° ammalati

Costo mese unitario

Costo/mese totale

Triterapia per ammalati di AIDS

4

30,00

120

Con la triterapia è possibile, per l’ammalato di AIDS, mantenere uno stato fisico di quasi normalità, ritrovare la forza per lavorare, la forza di stare con gli altri e, al momento giusto, anche di fare festa. Un gruppo di 8 persone può dare continuità di vita e dignità a 4 ammalati di AIDS altrimenti condannati allo squallore della consunzione e della disperazione.

RIFLESSIONI SUI PROGETTI

Alcuni ritengono che questi progetti, pur così importanti, siano difficilmente accettati dai gruppi. Noi invece crediamo che la grande valenza caritativa e sociale che rappresentano sarà capita e condivisa da tutti coloro che aspirano alla “giustizia” e hanno a “cuore” chi è veramente povero.

Progetti scolastici:


Bambini a Kouvè


Bambini in un villaggio della periferia di Kouvè

 

Scuola elementare

Nei villaggi si contano a centinaia i bambini che non vanno a scuola e che mai siederanno su un banco, impareranno a parlare il francese (unica lingua che permette loro di comunicare con il mondo esterno), a scrivere, a leggere, a fare di conto, etc.
La crescita sociale di un popolo è strettamente collegata alla sua crescita culturale; se vogliamo essere promotori di un cambiamento in questo paese dobbiamo partire dalla scolarizzazione.

I progetti da noi proposti puntano con efficacia a questi obiettivi
 

 


Il dott. Matthieu al centro p. Luigi di Kouvè

Tecnico di laboratorio nel Centro Medico Sociale di Kouvè

Università

Visitando il Togo non si può non restare colpiti dalla tanta povertà che si incontra, ma anche dalla grande dignità con cui viene vissuta. E' possibile vedere tantissime persone - uomini, donne e bambini - che si danno da fare, con il poco a disposizione e come possono, per migliorare la propria situazione e contribuire alla crescita di questo paese che non interessa al mondo e che può contare solo su se stesso e su coloro che hanno il senso della "Solidarietà" laica o della "Carità" cristiana.

Il centro medico sociale e il centro p. Luigi di Kouvè sono tecnicamente diretti  da alcuni medici laureati che avvalendosi di infermieri e personale generico riescono a fare un grande bene per queste comunità. Non è facile trovare medici e tanto meno medici specializzati. Matthieu era un bravo medico, era di Lomè ed ha lasciato il centro sanitario di Kouvè per ritornare in capitale, dove ha la famiglia e dove gli hanno offerto un nuovo impiego. Non sappiamo chi ha pagato gli studi universitari a questi medici, ma sappiamo quanto queste figure professionali siano importanti e ricercate. 
U
n gruppo di 8 persone che garantisca le spese scolastiche annuali di 4 studenti universitari è veramente molto, molto importante.

 

 Progetti sanitari :


Bambini orfani sieropositivi a Lomè


Bambino malnutrito

Mamma molto povera e con cinque figli, senza marito e senza lavoro.

Latte per bambini malnutriti o figli di mamme sieropositive

La povertà rende esposti e vulnerabili  gli uomini. Questo lo si capisce molto bene vivendo “dentro” la realtà del Togo.

L’ignoranza è il primo effetto della povertà e l’ignoranza rende vulnerabili le persone e le famiglie alla piaga dell’AIDS.
Con un anellino pagato profumatamente agli stregoni del villaggio si può diventare immuni all’AIDS. Se per caso qualcuno riesce a contagiarti, è sufficiente contagiare un'altro e la malattia uscirà da te per stabilirsi nell'altro. Un buon stregone poi, alla fine della catena, metterà una capra, che, sacrificata alla sua lama, chiuderà il cerchio liberando tutti.
Queste sono solo alcune delle credenze, e intanto i mariti si ammalano sulle strade, contagiano le mogli che a loro volta contagiano i figli. I bambini nascono sani, ma nascendo tra mani che ignorano i meccanismi del contagio si ammalano anche loro, e se non si ammalano con il parto possono ammalarsi succhiando il latte materno. Basterebbe un po’ di latte in polvere per salvare moltissimi bambini, ma chi può permettersi di acquistare questo costosissimo prodotto?

Se il bambino nasce da genitori sani, molto spesso questi sono così poveri che il latte della mamma è poco più che acqua; si integra così il tutto con zuppette a base di farina, di modo che poi si ammalano per mancanza di proteine. Basterebbe un po’ di latte in polvere nella loro dieta quotidiana, ma chi se lo può permettere?

Un gruppo di 8 persone può salvare un gran numero di bambini comperando loro del latte in polvere, facilmente conservabile anche qui in Africa.

 


Reparti di degenza e cura nel Centro Medico Sociale di Kouvé

Incontro di ascolto e di festa con un gruppo di persone sieropositive

Cure per la MALARIA e l’AIDS

La malaria, male endemico dell’Africa, è ancora oggi la principale causa di morte. La gente dei villaggi ed in genere tutti i più poveri del Togo, si cura con erbe più o meno magiche. Le terapie a base di chinino sono poco conosciute ed usate, spesso perché costose e quindi per loro inaccessibili.

In questo panorama “malarico” oggi s'insinua anche l’AIDS.
Quando
ti scopri sieropositivo non hai tante carte da giocare qui in Togo, come in tutta l’Africa: o vivi nella speranza che sia un problema degli “spiriti del male” e che con alcune pratiche questi ti lasceranno in pace, oppure ti rassegni a vivere ai margini della famiglia, guardato con sospetto da tutti, aspettando, senza il conforto della speranza, che la malattia faccia il suo squallido corso. C’è un’alternativa però: sapere che la malattia può essere vissuta nella normalità; che è possibile lavorare, vivere in famiglia e condividere il cammino nel mondo con tutti gli altri. Per fare questo però serve avere vicino chi ti sostiene, chi ancora crede in te,serve poter disporre delle cure (triterapia in particolare) che molto giovano sul piano fisico e di riflesso anche psichico.

Un gruppo di 8 persone può restituire vitalità e speranza a chi con l'AIDS non ne ha più.

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