Suor Alfonsina con un giovane ricoverato

 

Queste piaghe non guariscono da sole, ma per consentire al bambino un ritorno alla normalità devono essere giornalmente medicate e fasciate e al momento opportuno trattate chirurgicamente. In caso contrario crescono debilitando l’organismo e portandolo inevitabilmente alla morte.

 

Per curare un bambino con le tecniche attuali

servono mediamente 160 € al mese.

 

Quali le fasi di questo progetto?

 

Fase 1

Formazione di un gruppo di persone che insieme possano totalizzare la quota mensile di 160 Euro al mese. Ad esempio potrebbe essere fatto un gruppo di 10 persone/famiglie che versano ogni mese 16 Euro a testa, oppure 8 persone/famiglie che versano 20 a testa, ecc…

 

Fase 2

Assegnazione, attraverso i responsabili del progetto di un bambino che è in cura o attende di essere curato nella missione di Kongouanou. Il gruppo riceverà una fotografia del bambino con una descrizione della sua storia (età, provenienza, famiglia,…).

 

Fase 3

Riunione del gruppo per le seguenti attività:

·          Presentazione della fotografia e della storia personale del bambino assegnato al gruppo

·          Nomina del responsabile interno che coordina il gruppo e tiene i contatti con i responsabili del progetto.

·          Definizione dei tempi e delle modalità di versamento

·          Definizione delle quote previste equamente per ogni partecipante in funzione del n° di partecipanti.

 

Fase 4

Quando un bambino termina il suo periodo di trattamento o dovesse malauguratamente morire, il gruppo si prenderà carico di un altro bambino. A tale riguardo il coordinatore del gruppo sarà contattato dai responsabili del progetto che invieranno una nuova fotografia e una nuova storia di un bambino colpito dal morbo.

 

Fase 5

Riunione periodica o incontro con gli aderenti all'iniziativa per passare informazioni sull’andamento della cura e la salute del bambino. L’occasione della riunione può essere utilizzata per una riflessione sulle problematiche missionarie, caritative o su altre problematiche pastorali e formative collegabili all’iniziativa in corso.

 

 

Informazioni e considerazioni

 

Questo progetto si rivolge alle parrocchie; quindi, pur previsto per intervenire in questa grave emergenza africana, vuole anche essere, vista la sua caratteristica di “gruppo”, un nuovo strumento pastorale a disposizione delle parrocchie. E’ la parrocchia pertanto che sarà garante attraverso i suoi operatori del corretto funzionamento dei gruppi.

 

Il gruppo ha teoricamente vita infinita anche se i suoi componenti possono cambiare. Gli organizzatori del progetto non vedono le persone, ma solo il gruppo che avrà un suo nome e un riferimento alla parrocchia di provenienza.

 

Le quote verranno versate dal responsabile del gruppo attraverso conto corrente postale con tempi che possono variare e che saranno concordati con gli organizzatori del progetto. Saranno quindi direttamente destinate alle suore responsabili dell’ospedale.

Questa parte del progetto è la più scabrosa e mette sul “chi va la” le persone di buona volontà…, e questo trova motivata giustificazione nella sfiducia che tutti abbiamo verso le attività che si fondano anche su transazioni economiche.

A tale riguardo possiamo dare queste garanzie:

·           Gli organizzatori del progetto sono volontari che hanno nome, cognome e indirizzo che saranno forniti ai gruppi che aderiranno a questa iniziativa.

·           Questi organizzatori del progetto lavorano in accordo e per le suore della Provvidenza che sono le “figlie” di padre Luigi, un santo che ha consegnato tutti i suoi beni e la sua vita a favore dei poveri e degli ammalati (vd. http://users.iol.it/luigi.scrosoppi/vita.htm )

·           Le suore della Provvidenza, che operano in Costa d’Avorio nella missione di Kongouanou, sono costantemente informate sui gruppi nuovi nati e sulle transazioni economiche che interesseranno la loro missione.

·           La missione è una realtà concreta, contattabile e raggiungibile; potrà essere visitata dai volontari sulla base di precisi programmi da concordare con la congregazione delle suore della Provvidenza.

  

 

Come diventare animatore di un gruppo?

 

Questa pagina internet vuole dare l’opportunità di avviare uno di questi progetti a tutte le comunità parrocchiali che abbiano una finestra su internet.

A tale scopo è sufficiente che ci sia un volontario laico che accetti di coordinare nella propria parrocchia, con l’approvazione del parroco, un gruppo sulla base delle modalità sopra descritte e ci contatti utilizzando l’indirizzo e_mail sotto riportato.

Se ci fosse l’esigenza di rapporti più diretti sarà possibile anche incontrarci o parlare con noi via telefono.

 

Gruppo volontari "Amici p. Luigi"