MISSIONE DI KONGOUANOU

(Costa d'Avorio)

In questa missione c’è un piccolo ospedale che accoglie e cura le persone affette dal morbo di Burulì.
Questa terribile malattia colpisce soprattutto i bambini e si manifesta con piaghe impressionanti che si allargano in continuazione, consumando la pelle e la carne sottostante.
Sono piaghe dolorose che devono essere curate ogni giorno per mesi e a volte anni. Senza cure il processo porta ad una lenta ed inevitabile morte.

 

Filmati: Per conoscere la malattia

 

Presentazione Burulì

Presentazione della malattia di Burulì. Piaghe causate da un batterio che consuma progressivamente i tessuti fino a portare alla morte.

 

Medicazioni Burulì

Oltre al trattamento antibiotico a base di pastiglie e/o punture, per curare le piaghe di Burulì si deve fare una medicazione e una pulizia giornaliera. Qui vediamo alcuni esempi di queste medicazioni.

Storia Burulì

Suor Maria ci racconta la storia di uno dei tanti bambini colpiti dalle piaghe di Buruli. E' accompagnato dalla sua mamma che condivide con lui il percorso di guarigione.

Operazione Burulì

Una volta al mese arriva dalla capitale Abidjan una equipe di chirurghi che si occupano della pulizia delle piaghe o dei trapianti di pelle.

 

Fonti Di Contagio

Suor Pia ringrazia i contribuenti italiani per gli aiuti all'ospedale e indica una delle possibili fonti di diffusione della malattia.

 


 

AVVISO IMPORTANTE

Stiamo cercando sostenitori per questa “missione” delle suore della Provvidenza.

Il piccolo ospedale di Kongouanou è stato pensato per accogliere circa 30-35 ammalati, ne accoglie invece mediamente 50-55. Quello che viene fatto con i pochi mezzi disponibili è veramente un miracolo, ma le persone che vivono qui, siano essi ammalati, infermieri o suore, sono talmente importanti che dovrebbero poter contare su tutti i mezzi necessari.
Contribuire a questa causa è la sfida che abbiamo accettato.

Il personale sanitario e le strutture sono insufficienti e non c’è una garanzia di continuità in alcuni sostegni. 

I servizi dello stato intervengono fornendo la corrente elettrica e negli ultimi anni anche lo stipendio di un medico. In Africa questa partecipazione è già un grande risultato, ma di fatto rappresenta una piccolissima parte di quelli che sono i bisogni ed i costi realmente sostenuti. Dove non interviene lo stato può intervenire solo il mondo del volontariato.
In Costa d’Avorio non esiste quello che noi chiamiamo “stato sociale” e nessun ammalato può pagare le costose cure necessarie per poter guarire da questa terribile malattia. I governi del nord del mondo hanno il braccio corto e quel poco che destinano per il sud del mondo è divorato dalle migliaia di organizzazioni che già stanno operando sui vari fronti della solidarietà; molte rimangono inevitabilmente escluse.

Il mondo del volontariato ha grandi potenzialità e possibilità di crescita; noi ci siamo impegnati, con soddisfazione, nella formazione di gruppi composti di 10 persone che ogni mese contribuiscono con 15 Euro. Un gruppo può sostenere i costi di un posto letto (alimenti e cure) oppure di un infermiere (busta paga). Per il progetto Burulì sono stati costituiti 35 gruppi che operano ormai da oltre 8 anni; ma oggi non sono più sufficienti a garantire la qualità e la continuità dei servizi e sul territorio; dove operiamo non è facile creare nuovi gruppi.

Internet può essere un’opportunità per creare nuovi gruppi di sostegno?

Non lo sappiamo; ma la fiducia che gli uomini su questi argomenti abbiano le stesse sensibilità e potenzialità, indipendentemente che si trovino sul territorio o in rete, ci convincono a tentare questa strada.
Una delle difficoltà potrebbe essere che mentre sul territorio noi amicipl ci viviamo e la relazione con i contribuenti è fisica, sulla rete questa relazione è virtuale e può basarsi solo su fotografie, filmati e comunicazioni a distanza. Questi limiti possono diventare un motivo di fallimento?
Noi speriamodi no!

Chi sono gli amici p. Luigi?

Non sono una ONLUS, ne’ altro tipo di associazione. Non ci sono quindi Presidenti, Direttori, Amministratori, Bilanci, Conti Correnti o bancari. Sono invece un gruppo affiatato di volontari convinti che credono in ciò che fanno e che toccano con mano ciò che sostengono. Nelle nostre mani quindi non passa nemmeno un euro se non quelli che noi stessi versiamo come contribuenti. Tutto va diritto dai conti della congregazione alle casse delle missioni. Risultato: 1 euro che esce dalla tasca di un contribuente è 1 euro che arriva al progetto.

Come possiamo sperare di essere credibili quando internet è pieno di insidie e truffatori?  

Questi sono gli elementi di credibilità che possiamo esibire:

1) l’ospedale di Kongouanou esiste veramente e lo si può vedere sui filmati, così pure gli ammalati, gli infermieri, le suore della Provvidenza e noi amici p. Luigi.

2) Tutti i soldi che vengono raccolti finiscono direttamente sui conti della Congregazione delle Suore della Provvidenza. Su questi conti ne’ noi ne’ nessun altro può prelevare denaro, ma solo le suore delegate.

3) Noi amicipl abbiamo la completa visibilità di tutte le transazioni che avvengono su questi conti. La visibilità dei versamenti fatti è poi estesa a tutti i contribuenti che a loro volta li vedono su un’apposita pagina internet.
Ogni versamento, quindi, è pubblico; lo vediamo noi, lo vede il singolo contribuente, lo vedono le suore che hanno la responsabilità dei progetti nelle missioni. Questa totale visibilità del flusso economico che arriva fino alle suore missionarie (le prime interessate al successo del progetto) è la massima garanzia possibile.
Per quel che ne sappiamo nessuna organizzazione esibisce una simile trasparenza.

4) Ogni anno (a nostre spese, ma anche con l’aiuto di parenti ed amici) prendiamo 15 giorni di ferie e andiamo in ben sei missioni africane per documentare le attività, verificare il buon fine delle transazioni economiche e rendicontare le attività ai tanti sostenitori; questo con il supporto delle fotografie e dei filmati prodotti e, nelle occasioni importanti, con le testimonianze di volontari e suore.

5) Dopo una preparazione adeguata molti sono i volontari che visitano le missioni. Anche voi potreste essere tra questi.

Chi sono le Suore della Provvidenza?

La congregazione delle suore della Provvidenza nasce nel 1845 per occuparsi delle bambine orfane o di famiglie molto povere del Friuli di quegli anni. Si sviluppa e cresce prima in Italia e oggi in modo particolare nel sud del mondo, sempre al servizio dei più poveri.
In termini laici le suore sono “volontarie” molto speciali perché, per scelta di vita e per “regola” della Congregazione, hanno fatto “voto” di povertà e di totale donazione di se. Tutti i soldi che arrivano alle suore finiscono nelle casse delle missioni e sono spesi unicamente per la vita e per gli obiettivi della missione stessa. Le missioni appartengono alla Congregazione e le suore sono le uniche responsabili ed amministratrici del denaro che arriva per i tanti progetti.

 

Filmati: Per conoscere le suore

 

Incontro con il capo villaggio

Kongouanou è un villaggio molto povero e l'ospedale è stato costruirlo qui proprio per dare la possibilità ai più poveri di poter accedere alle cure mediche. Qui vediamo sr. Maria (è una suora brasiliana) che ci presenta al capo villaggio.

 

Arrivo in ospedale

Ogni anno noi volontari andiamo in visita nell'ospedale per la cura delle piaghe di Burul' a Kongouanou. E' un villaggio nella foresta a 30 KM dalla citta di Yamoussoukrò

Diventare Imprenditore di Solidarietà

L’obiettivo è dare continuità al sostegno dell’ospedale e per questo sul territorio sono stati organizzati gruppi di persone, gestiti da uno o più responsabili o imprenditori della solidarietà che ogni mese raccolgono le quote di 15€ e li versano sul conto della congregazione. L’obiettivo è estendere questa modalità anche sulla rete.
L’imprenditore si attiva presso amici e parenti per creare un piccolo gruppo che contribuisce mensilmente con 15€, raccoglie le somme e le versa sul conto della Congregazione.
Ci può essere anche chi non può dare una quota completa, vorrà dire che una quota sarà composta da più persone. Per il sostegno di un ammalato o un dipendente servono 10 quote, può essere che uno riesca a mettere insieme solo cinque quote; non importa vorrà dire che il gruppo collabora a un sostegno garantito da più gruppi e quindi più Imprenditori di Solidarietà.

Per coinvolgere amici e parenti è importante far conoscere il progetto. A questo proposito ci potete richiedere il DVD "Progetto Costa d'Avorio" che vi sarà spedito gratuitamente (richiedere a roberto@amicipl.it specificando l'indirizzo di spedizione).

Diventare semplice contribuente

Dicevamo che il nostro obiettivo è la continuità degli aiuti e che le contribuzioni mensili o periodiche sono la soluzione ottimale, ma non vogliamo perdere l’opportunità di contributi spot o saltuari da parte di quelle persone che non hanno la possibilità di creare un gruppo, ma vogliono comunque partecipare.

Conti correnti

C/C n.             48236582
Intestato a       Congregazione Delle Suore Della Provvidenza
Codice IBAN     
IT55X0 7601 12300 000048236582
Causale
           Progetto Burulì
Questo è il conto corrente della congregazione che consente di far arrivare il denaro direttamente alla missione. Non ci sono spese e quindi come dicevamo sopra 1 euro che esce dalla tasca di un contribuente è 1 euro che arriva al progetto


C/C n.           
88102918
Intestato a     Solidarmondo ONLUS P.L.
Codice IBAN  
IT17G0 7601 03200 000088102918
Causale         Progetto Burulì


Questo è il conto corrente dell’associazione ONLUS
Solidarmondo che opera per conto dalla Congregazione. E’ stata costituita per usufruire di alcuni vantaggi come ad esempio l’accesso ai contributi del 5 x mille e agli sgravi fiscali per i contribuenti.
I versamenti, quindi, sono deducibili dalla dichiarazione dei redditi entro i limiti previsti del Decreto Legislativo n. 35 del 14-3-2005
Per correttezza si deve però precisare che, come ogni associazione, anche questa ha dei costi di gestione che nel caso di Solidarmondo equivale a circa il 3% (su 100 euro versati 3 euro sono trattenuti per pagare le spese dell’associazione).

Modalità di pagamento

1) Versamento su uno dei due conti della congregazione in qualsiasi ufficio postale tramite conto corrente.
2) Bonifico (anche via internet) su uno dei due conti della congregazione utilizzando il codice IBAN.

Nota conclusiva

Ulteriori informazioni sulle Suore della Provvidenza e sul gruppo Amici p. Luigi, si possono trovare a questi indirizzi.

http://www.amicipl.it/sanluigi.htm
http://www.amicipl.it/

Roberto Tosolini
roberto@amicipl.it
Cell. 329.3982741